di Aisha Harrison
La condizione posta da Teheran è chiara: nessun negoziato senza la fine del blocco navale nello Stretto di Hormuz
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rilancia il tentativo diplomatico con Teheran ma, almeno per ora, dall’Iran non arriva alcuna conferma. Washington ha annunciato l’invio di una delegazione a Islamabad per un secondo round di negoziati mediati dal Pakistan, mentre il clima nello Stretto di Hormuz resta estremamente teso.A guidare la missione americana saranno il vicepresidente JD Vance, l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, già protagonisti del primo incontro conclusosi senza risultati concreti. Trump ribadisce che gli Stati Uniti hanno messo sul tavolo “un accordo molto giusto e ragionevole”, ma accompagna l’apertura diplomatica con toni durissimi: senza intesa, l’operazione militare “Epica Fury” potrebbe riprendere con attacchi massicci alle infrastrutture iraniane.
Il caso della nave Touska accende lo scontro
A complicare ulteriormente lo scenario è l’episodio avvenuto nel Golfo dell’Oman. Secondo Washington, una nave mercantile iraniana, la Touska, avrebbe tentato di violare il blocco navale imposto dagli Stati Uniti. Il cacciatorpediniere USS Spruance è intervenuto fermando l’imbarcazione dopo il rifiuto dell’equipaggio di obbedire all’ordine di stop.Gli Stati Uniti dichiarano di aver preso il controllo della nave, già soggetta a sanzioni, e di star verificando il carico a bordo. Un’azione che rischia di inasprire ulteriormente i rapporti, arrivando a poche ore dalla scadenza della tregua fissata per il 21 aprile.
Teheran frena: “Nessuna decisione sui negoziati”
Dal lato iraniano, la posizione resta ambigua e prudente. Le agenzie Fars News Agency e Tasnim News Agency sottolineano che la partecipazione ai colloqui non è né confermata né esclusa. La condizione posta da Teheran è chiara: nessun negoziato senza la fine del blocco navale nello Stretto di Hormuz.Anche l’emittente statale IRIB parla apertamente di assenza, al momento, di piani per partecipare al nuovo round. Tuttavia, indiscrezioni indicano che una delegazione potrebbe comunque arrivare a Islamabad, guidata dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi e dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf.
Pakistan blindato in attesa del vertice
Nel frattempo, Islamabad si prepara a ospitare un vertice ad altissima tensione. L’area attorno all’hotel che ha già ospitato i primi colloqui è stata completamente isolata, con migliaia di uomini delle forze di sicurezza dispiegati e un vero e proprio lockdown urbano.
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