di Redazione

Riciputi e Maggioli: «Gli investimenti sono fondamentali per crescita e competitività». Florio: nel 2025 erogati 400 milioni di euro di credito alle imprese romagnole

Le tensioni internazionali, le politiche commerciali restrittive e la necessità di individuare nuovi mercati sono alcune delle principali sfide che oggi le imprese romagnole si trovano ad affrontare. Di questi temi si è discusso nel corso dell’incontro promosso da Confindustria Romagna e Intesa Sanpaolo nella sede ravennate dell’associazione, dedicato all’analisi del contesto economico globale e alle strategie necessarie per mantenere competitività e capacità di crescita.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti del mondo imprenditoriale e istituzionale per approfondire gli effetti che le recenti dinamiche internazionali stanno producendo sulle aziende del territorio, con particolare attenzione al ruolo degli investimenti come fattore chiave per affrontare un quadro economico caratterizzato da incertezza e continui cambiamenti.

I Centri Studi di Confindustria Romagna e Intesa Sanpaolo hanno illustrato l’evoluzione dello scenario economico, soffermandosi sulle conseguenze delle tensioni geopolitiche e delle misure protezionistiche adottate nell’ultimo anno. Tra gli aspetti analizzati figurano l’andamento dei costi delle materie prime e le opportunità offerte da mercati alternativi per favorire la diversificazione delle attività produttive e commerciali.

«Investire significa rafforzare la capacità produttiva, migliorare la qualità, aumentare la produttività e la competitività. Per le realtà di piccole dimensioni, in particolare, gli investimenti rappresentano spesso il passaggio decisivo per consolidarsi, crescere e affrontare mercati sempre più complessi come quelli che stiamo vivendo in questo periodo storico», hanno dichiarato il presidente di Confindustria Romagna, Mario Riciputi, e la consigliera delegata al credito, Amalia Maggioli. «Quando un’azienda investe, genera effetti che vanno oltre il proprio perimetro: crea opportunità, stimola filiere, contribuisce alla vitalità economica e sociale del territorio».

Sul fronte bancario, Alessandra Florio, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato la capacità di adattamento del sistema produttivo romagnolo di fronte alle difficoltà degli ultimi anni.

«Le imprese romagnole sono storicamente reattive ed hanno già dimostrato di saper convivere con situazioni complesse restando orientate alla crescita. Vanno accompagnate attraverso strumenti finanziari e consulenziali ad hoc che, quale prima banca italiana fortemente radicata nel territorio, siamo impegnati a garantire», ha affermato Florio. «Come Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo abbiamo erogato alle imprese della Romagna 400 milioni di euro di nuovo credito a medio lungo termine nel 2025 e oltre 100 milioni di euro nei primi tre mesi di quest’anno. Il nostro supporto si è altresì evoluto nel tempo verso un modello innovativo di advisory, unico nel panorama bancario italiano, in grado di offrire alle PMI strumenti finanziari un tempo riservati solo ai grandi gruppi industriali».

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