di Emilia Morelli
Donald Trump annuncia la riapertura e ricostruzione di Alcatraz come nuova prigione federale per detenere criminali violenti e immigrati irregolari
L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha comunicato sui social la sua intenzione di riaprire l’ex carcere di massima sicurezza di Alcatraz. L’obiettivo del progetto è quello di creare un nuovo istituto penitenziario per ospitare i detenuti considerati più pericolosi, tra cui immigrati clandestini destinati inizialmente a Guantanamo. Il piano, descritto come parte di un più ampio intervento sul sistema giudiziario, prevede la completa ristrutturazione della struttura storica.
Una struttura simbolo per “ripristinare l’ordine”
Nel suo annuncio pubblicato su Truth Social, Trump ha definito il suo piano come una risposta alla crescente criminalità. “Per troppo tempo”, ha scritto, “il nostro Paese è stato ostaggio di criminali recidivi e violenti, che causano solo dolore e sofferenza”. L’ex presidente ha fatto appello a una visione più rigorosa della giustizia, sostenendo che in passato gli Stati Uniti non esitavano a isolare i soggetti pericolosi per tutelare la collettività. “È tempo di tornare a quella fermezza”, ha affermato.
Il nuovo Alcatraz: coinvolte le principali agenzie federali
Trump ha dichiarato di aver già dato indicazioni operative alle autorità competenti: il Dipartimento di Giustizia, l’FBI, il Dipartimento per la Sicurezza Interna e la Direzione delle carceri federali. La nuova versione del carcere sarà profondamente ampliata e modernizzata per ospitare “i criminali più spietati del Paese”, come lui stesso li ha definiti. L’ex presidente ha anche criticato aspramente la magistratura, accusandola di mancanza di coraggio nel contrastare il crimine.
Storia e mito di Alcatraz: dalla fortezza alla leggenda
Alcatraz si trova su un’isola nella baia di San Francisco, a circa due chilometri dalla costa. Il suo nome, La Isla de los Alcatraces, deriva dallo spagnolo e significa “isola dei pellicani”. In origine una base militare e arsenale nella metà dell’Ottocento, venne trasformata in prigione militare nel 1861 e successivamente in carcere federale nel 1934.
Nei suoi 29 anni di attività, ha ospitato detenuti noti come Al Capone, George “Machine Gun” Kelly e Robert Franklin Stroud, il cosiddetto “uomo degli uccelli di Alcatraz”. La struttura venne chiusa nel 1963 per l’elevato costo di gestione e lo stato di degrado. Negli anni successivi, fu occupata da attivisti nativi americani in protesta contro le politiche federali. Oggi è una delle mete turistiche più popolari degli Stati Uniti, resa celebre anche da film come Fuga da Alcatraz con Clint Eastwood e The Rock con Sean Connery e Nicolas Cage.
Un ritorno al passato per “rendere l’America di nuovo grande”
Con la riapertura di Alcatraz, Trump intende inviare un messaggio forte: la tolleranza verso il crimine ha raggiunto il limite. Per lui, riportare in funzione l’isola-carcere rappresenta non solo una soluzione logistica, ma anche un segnale simbolico di un ritorno alla disciplina e all’ordine. “Alcatraz sarà il volto della giustizia in America”, ha dichiarato, “e un passo decisivo per riportare grandezza al nostro Paese”.
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